Asse di Dec (la ghiera resta fissa)
Asse di Altezza
Asse polare (di AR)

Il tiraggio del telescopio guida, necessario per andare a fuoco, l'ho costruito con un raccordo in plastica dura per idraulica giuntato con altri raccordi metallici sempre da idraulica da 32mm.
Dopo avere verificato, con la livella, che l'orientazione del fuocheggiatore fosse la stessa del tubo, ho aggiunto una sottile striscia millimetrata sul tubo del fuocheggiatore, questa consente di appunatre la posizione approssimata del fuoco con i diversi accessori.
Arturo, Immagine a fuoco
Arturo: Immagine Intra focale
Arturo, Immagine exta focale
Immagine extra ed intra focale (ridimensionate) a confrontola seconda qui
(francese) http://mmedina.9online.fr/Astro/SPC9...difSPC900.html
non so perché ho preferito la prima…forse è stata a prima che ho trovato su internet…adesso dopo aver avuto tutta una miriade di problemi preferirei la seconda..anche se a qual che ne so i problemi li ho avuti solo io…
I tutorial sono molto chiari, solo qualche consiglio
1) Controllate bene i pezzi che avete preso….io avevo sbagliato il valore di una resistenza e non funzionava nulla…ho impiegato un po’ a capirlo..dopo aver rasentato la follia..Questo può essere interessante..
http://www.electronicprestige.it/codicea.htm
2) Quando fate le saldature esercitatevi prima su qualcosa di vecchio o rotto, si ha solo una possibilità di mettere il saldatore sulla webcam…
3) Le saldature su i pin sono molto delicate..qualcuno consiglia di grattare via la vernice protettiva dalle piste e saldare su esse..io ho imbrattato il filo con dello stagno poi ho accostato il filo al pin e l’ho fatto rifondere così facendo controllo la quantità di stagno utilizzata senza incorrere nelle pericolose sbavature….
4) Coprite le saldature volanti con una guarnizione termoespansiva così si evitano i cortocircuiti o meglio ancora usate una piastra millefori per il circuito…io non l’ho fatto e me ne sono pentito…in questo caso fatevi dare lo zoccoletto per il connettore 4011 guardando i tutorials tutto sembra semplice…ma non lo è…
INFINE PER L’ACQUISIZONE PREFERITE
Che al contrario di k3ccdtools (molto più noto ma del tutto equivalente anzi…ha anche funzioni in meno) sono completamente FREEWARE
C=arctg(L/F)
C: campo inquadrato
L: lato del sensore
F: lunghezza focale del telescopio
Lo sw ha una focale di 900mm per cui
C=
L’area sottesa da un pixel è invece 1,28’’
Marte, Giove, Saturno…tutti un po’ troppo piccoli…per riprenderli è necessario aumentare la focale…da qui l’importanza nell’uso della barlow (proiezione negativa) o di un oculare interposto (proiezione positiva) per aumentare la focale.
Potere risolutivo
Si fa presto a dire aumentare la focale … ma di quanto??..con calma...bisogna introdurre un altro concetto…
Abbiamo 2 fattori che influenzano la qualità dei frame delle riprese, da un lato il telescopio la cui apertura determina un potere risolutivo, dall’altro il sensore con i suoi pixel non sono esattamente puntiformi..
per potere risolutivo si intende il più piccolo particolare che possiamo risolvere il potere risolutivo aumenta all’aumentare del diametro, più lo specchio/lente è grande maggiore sarà il potere risolutivo….
La relazione è (Dawes)
P*=120/D
P*=potere risolutivo
D=Diametro telescopio
Per esempio il mio specchio di 130mm ha un potere risolutivo di 0,92’’
A questi concetti “ideali” bisogna affiancare anche concetti più tecnici, lo schema ottico- un rifrattore risolve meglio di un riflettore che ha un’ ostruzione- la qualità delle ottiche e la collimazione.
Focale di Ottimo
Quando riprendo un cratere a 900mdi focale con lo sw 130, ad esempio ad ogni pixel sarà associata un’area di 1.2’’ il valore di luce registrato sarà la media della luce riflessa dall’area di 1,2’’ che raggiunge il pixel, ma all’interno dell’area ci sono “particolari” fisici che evidenziati da variazioni di luce vengono cancellati dalla media che esegue il pixel sull’area.
Qui ci viene in aiuto il teorema di Nyquist da cui deriva che affinché un particolare sia registrato bene deve essere sotteso almeno da due pixel …
Quindi se vogliamo risolvere il più piccolo particolare che ci consente il telescopio dobbiamo utilizzare una focale calcolata con il teorema di Nyquist
Fott=d/tg(P/2)
d=angolo sotteso dal un pixel
Con P espresso in radianti (P[radianti]=P[secondi]*3600*pigreco/180)
Applicato allo sw 130 otteniamo una focale di ottimo di 2,5m
Se la focale che usiamo per le riprese è minore l’immagine è sottocampionata, non sfruttiamo appieno le il potere risolutivo del telescopio…d’altro canto otteniamo un campo di ripresa più grande..
Se la focale che usiamo per le riprese è maggiore l’immagine è sovracampionata, sfruttiamo “anche troppo” il telescopio, ad un particolare corrisponderanno più di 2 pixel, l’immagine ha un campo di ripresa più piccolo il soggetto sarà più grande e ma la qualità dell’immagine sarà sicuramente la massima teorica riusciremo cioè a risolvere in teoria ad esmpio sistemi doppi con componenti distanti 0.92".
Non è tutto così semplice…. Quando si fa una ripresa ci sono tanti altri vincoli…da una parte la focale del telescopio che non è così flessibile, e poi magari a volte non serve riprendere il più piccolo particolare ma si preferisce a scapito della risoluzione le dimensioni dell’area inquadrata dalla posa ..
Facciamo un esempio…se devo riprendere un cratere allungo la focale fino al raggiungimento della focale di ottimo, se sto facendo un grande mosaico della luna uso una focale minore, non sfrutterò appieno il mio telescopio ma farò meno pose...
Le considerazioni fatte finora sono esclusivamente tecniche, a questa conoscenza di base bisogna poi affiancare la più importante conoscenza del soggetto che si vuole riprendere e quella conoscenza che da solo l’esperienza, non esistono combinazioni rigide….tutto deve essere adattato…
H=4,60mm H=659 pixel
V=3.97mm V=494 pixel
1 pixel = 5,6 x 5,6 micron quadri (lato d)
Su ogni pixel è posto un piccolo filtro colorato.
I pixel sono disposti secondo lo schema di Bayer identificato dai primi 2 pixel:
B G B G B
G R G R G
B G B G B
Da qui due considerazioni ….
I pixel verdi sono di più, su di essi si effettua un’interpolazione minore.
Analizzando per esempio un’immagine della luna (che assumiamo monocromatica) ottenuta da un filmato il canale verde è sicuramente migliore degli altri. Questa considerazione non ha carattere universale, i pianeti evidenziano il loro particolari in lunghezze d’onda diverse, marte ad esempio nell’infrarosso fornirà particolari più contrastati, quindi in quel caso è opportuno provare a riprendere anche senza filtro ir-cut (o magari usando un ir-pass)
Infine va detto che i sensori monocromatici, per costruzione sono più sensibili di quelli a colori. Questo penalizza molto la spc90nc rispetto alle concorrenti B&W.